Ciao,
ieri per caso mi sono imbattuto in un libro che lessi circa 20 anni fa: “I vecchi e i giovani” del maestro Pirandello. Onestamente è passato troppo tempo per ricordare ciò di cui parlava (comincio ad avere una certa età😁😁) così mi sono limitato a leggere il riassunto nella copertina posteriore.

Non sto qui a parlare del romanzo poiché sarebbe necessario rileggerlo ( e per adesso mi è impossibile poiché sto leggendo altro anzi tanto altro 😵🤪🤓).

Una cosa mi ha, però, profondamente colpito; una frase del Maestro che mi ha fatto pensare a quanto sempre attuale sia una grande opera. Egli dice a proposito de “I vecchi e i giovani”:

👉 ” Il romanzo della Sicilia dopo il 1870, amarissimo e popoloso romanzo, dov’è racchiuso il dramma della mia generazione”

Il dramma di cui parla Pirandello è lo stesso di cui parla Tomasi di Lampedusa ne “Il Gattopardo”:

👉 ” Noi fummo i gattopardi, i leoni. Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene. E tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli o pecore, continueremo a crederci il sale della terra”.

…e cioè la transizione da un ordine precostituito ad uno nuovo ossia l’ unificazione del nostro bel paese.
Pirandello, tramite uno dei personaggi più caratterizzanti del romanzo, Donna Caterina Lauretano, esprime tutta la sua amarezza verso quello che doveva un processo di unificazione socio-economica delle “due Italie”

👉 “Qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui si era accesa alla rivolta! a isola trattata come terra di conquista! Poveri isolani trattati come barbari”.

e ancora

👉 ” …ed erano calati i continentali a incivilirli, calate le soldatesche nuove, calati tutti gli scarti della burocrazia, e la Prefettura del Medici, e i tribunali militari, e i furti, e gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del Real Governo; usurpazioni, truffe e concussioni, favori scandalosi, prefetti delegati, magistrati messi a servizio dei deputati ministeriali, e l’oppressione dei vinti e dei lavoratori, assistita e protetta dalla legge, e assicurata l’impunità degli oppressori”.

Quanto è attuale, quanta verità, quanta rabbia e …🤐🤐🤐.

Al netto di tante riflessioni che tali parole possono suscitare ed evitando di entrare nelle sabbie mobili del luogo comune, vorrei fare una riflessione che non riguarda il perenne divario esistente a Nord e a Sud di Roma.
Io credo che ciò che è successo al nostro Meridione con l’unità d’Italia, è successa all’Italia con l’unità dei paesi Europei.
Così come il Meridione era diventato colonia dell’Impero Sabaudo così l’Italia è colonia dell’ Europa.
L’Italia è ormai ridotta ad essere una semplice colonia di Bruxelles per il semplice fatto che il debito pubblico (più di duemila miliardi di euro e mi confondo solo al pensiero di scriverlo) ha “incaprettato” il nostro paese. Qualunque sia il Governo democraticamente eletto, questo non potrà fare più di tanto poiché saranno altri a “tirare la corda”. Questo è il vero “Populismo” (parola che odio quanto il rumore di un gessetto sulla lavagna🤯🤯🤯) e cioè dire agli Italiani che il Salvini, il Di maio, Il Berlusconi, il Renzi di turno, possano fare qualcosa di veramente concreto per risollevare le sorti del paese.
La verità è una e una sola: il nostro paese ha perso la sua sovranità e quasi tutto ci viene, più o meno velatamente, imposto da Bruxelles comprese le arance Israeliane o i pomodori Cinesi nei nostri supermercati.
Attenzione, però, la colpa di questa situazione non è della “cattiva” Europa o dei suoi “dracula”🧛‍♂️🧛‍♂️🧛‍♂️ ma più banalmente di noi Italiani🇮🇹🇮🇹🇮🇹(️come sempre) e più precisamente dei nostri genitori o nonni (e anche qui ritorna il tema iniziale de “i vecchi e i giovani”) ossia dei principali protagonisti dell’ accumulo del debito pubblico.
Negli anni 60-70-80 la svalutazione della Lira “ad minchiam” (scusate il francesismo), la creazione di enti, “welfare state” (vedi assistenzialismo, parassitismo) etc etc (tutto sempre rigorosamente ad minchiam) non ha fatto altro che migliorare la situazione attuale dei nostri genitori o nonni ma ha lasciato a noi figli e nipoti il compito di togliere la polvere da sotto il tappeto… un tappeto di 2.000.000.000.000(stavolta ci sono riuscito e, nonostante tutto, spero di non aver sbagliato).
Signore e Signori rimbocchiamoci le maniche con la speranza di togliere quanta più polvere da questo tappeto e lasciare ai nostri figli un “ambiente più sano e pulito”. Come fare? Non lo so, ma forse ognuno di noi, in un piccolo meandro della sua corteccia cerebrale, in fondo in fondo lo sa.
Buona rinascita a tutti.

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