About me

Ciao a tutti,
vorrei condividere con voi la mia passione per la lettura che diventa scrittura nel momento in cui scrivere diventa una necessità …per sé stessi.

Leggere un buon romanzo è un viaggio nel tempo e nello spazio. Attraverso i suoi personaggi lo scrittore ti porta nei suoi luoghi e nel suo tempo e descrive la società in cui i fatti narrati avvengono.
Un bravo scrittore è colui che riesce a creare uno spaccato genuino di persone e società, di un determinato tempo in un determinato luogo.

Leggere un buon romanzo è ascoltare lo sfogo, la rabbia, la verità dello scrittore. Egli si assume la responsabilità di dire la verità attraverso la critica di persone, fatti e società. Al lettore il compito di condividere o rifiutare la visione dello scrittore. Così facendo egli crea appartenenza: o di qua o di là.
Un bravo scrittore è colui che si assume l’onore e l’onere di dire quello che pensa, liberamente, pur consapevole che ciò che scrive può rompere falsi equilibri o credenze assorbite passivamente dal singolo individuo.

Leggere un buon romanzo è introiezione e successivamente espressione del sé. Lo scrittore con il suo romanzo ci fa compagnia con il suo racconto e, pagina dopo pagina, il suo pensiero si fa sempre più forte, più incalzante, e noi abbiamo tempo di farlo nostro attraverso l’elaborazione e rielaborazione. A questo punto lo scrittore è riuscito nel suo intento e ci regala un “attrezzo” in più che servirà a costruire, fortificare la nostra coscienza e la propria consepevolezza all’interno del contesto e del tempo in cui si vive.
Un bravo scrittore è una guida; una luce nelle tenebre della falsità; una fonte alla quale attingere per trovare la giusta via.
Per fare questo deve sconfiggere la “betise”, la bestialità del luogo comune che diventa sempre di più lo strumento di “offuscamento del pensiero e della critica personale”.

Il binomio “lettura-scrittura” è per me qualcosa di imprescindibile nel senso che leggo tantissimo e scrivo..di meno (purtroppo). Non ho un genere preferito ma mi piacciono gli scrittori che mi facciano entrare nella mente di colui che compie i “fatti”. Capire, per meravigliarmi, di quanto possa essere diversa la realtà dei fatti se visti con la mente , con le emozioni, con le paure o con la pazzia di chi li compie. Proprio per questo mi cimento nella scrittura di racconti; senza alcuna pretesa…intendiamoci, ma solo per diletto.
Non mi sento uno scrittore ma solo un gran lettore a cui piace scrivere per esprimersi e per confrontarsi con sé stesso.
In questa pagina personale mi piacerebbe creare una community di persone alle quali piaccia seguire i contenuti che via via pubblicherò e interagisca dicendo la propria in maniera educata e rispettosa delle sensibilità e opinioni altrui.
Se hai letto fino a questo punto probabilmente sei interessato a seguire questa pagina e i suoi contenuti ed io cercherò di non fartene pentire.
D’altronde scrivere è condividere, proprio perchè

“l’ universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui
condividere le nostre emozioni”. (P:Coelho)