[ Il grande fratello]

Ciao a tutti,

come anticipato nei giorni scorsi, oggi vi parlo di un capolavoro assoluto: 1984 di Orwell.
Questo è il romanzo distopico per eccellenza.
Distopico è antitetico di utopico, quindi , un romanzo del genere è la previsione di un futuro catastrofico.
Abbiamo già affrontato diversi temi in questa pagina.

👉 Nel mio post precedente [panopticon] vi ho parlato di questa aberrante struttura detentiva di un passato che non esiste più, dove veniva applicato ciò che abbiamo conosciuto con i nomi di :

potere di sovranità
👆 potere disciplinare

di cui abbiamo ampiamente discusso.

🎯 La trama del romanzo:

📖La vicenda è ambientata in un ipotetico futuro, che il protagonista del romanzo ipotizza sia il 1984, e tutto si svolge a Londra che è la capitale dell’Oceania, una delle tra grandi nazioni in cui è suddivisa il pianeta. La società è amministrata secondo i principi del Socing e governata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto e che tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini. I suoi occhi sono le telecamere che spiano la vita di qualunque cittadino e il suo braccio la psicopolizia che interviene in ogni situazione sospetta. Il protagonista del romanzo, Winston Smith, è un membro subalterno del partito, incaricato di censurare i libri e gli articoli dei giornali non in linea con la politica ufficiale. Apparentemente docile, in realtà mal sopporta i condizionamenti del partito. Accanto a lui agiscono altri due personaggi: Julia, della quale Winston è innamorato sebbene il partito vieti il sesso e i rapporti tra uomo e donna che non sottintendano la procreazione, e O’Brien, un importante funzionario che il protagonista crede amico e alleato contro il partito.

Winston e Julia diventano amanti e decidono di collaborare con un’organizzazione clandestina di resistenza chiamata “Confraternita”. O’Brien dà a Winston un libro sulla “Confraternita” scritto da Goldenstain il fantomatico oppositore del partito, in questo libro Goldenstain spiega che la guerra è una condizione necessaria che serve per mantenere l’equilibrio politico ed economico delle tre grandi nazioni. In seguito Winston e Julia vengono arrestati dallo stesso O’Brien che in realtà è un membro della psicopolizia, governata dal Minamor (il ministero dell’amore, la cui funzione è torturare i dissidenti). Il fine di O’Brien è insegnare a Winston la tecnica del Bispensiero attraverso tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione.
La prima fase consiste nell’infliggere un dolore d’intensità sempre crescente al condannato in modo che egli accetti una realtà che non è tale. Winston riesce a resistere alla prima fase e, nella seconda, egli capisce di essere “l’ultimo uomo in Europa”, vale a dire l’ultimo guardiano dello spirito umano, e di avere l’aspetto di uno scheletro; ma è felice perché è conscio di non aver tradito Julia.
Nella terza fase, Winston apprende da O’Brien i principi fondamentali del sistema sul quale si fonda lo stato e scopre che non è sufficiente confessare e obbedire alle regole, ma che il Grande Fratello vuole possedere anche l’anima e il pensiero dei suoi sudditi. Alla fine, Winston viene costretto a cedere: rinuncia all’amore per Julia e al libero pensiero, sottomettendosi e amando completamente il Grande Fratello.📗

N.b se questa trama non vi soddisfa o volete approfondire basta fare una ricerca sul web, troverete tantissimo materiale.

Per i fini del mio blog, parlare di 1984 è utile per approfondire i meccanismi del triplice rapporto Potere-Re-follia che va ad inficiare ogni singolo gesto della nostra quotidianità, spesso non accorgendocene.
Ecco io credo che noi viviamo la nostra esistenza come all’interno di un immenso Panopticon.
Siamo prigionieri inconsapevoli di noi stessi e ciò non è per nulla una cosa negativa.
Il Grande fratello non è un tiranno né un gruppo di oligarchi né un Dio né quant’altro possa essere definito e tangibile.
Il Grande Fratello è quell’ occhio immaginario che ognuno di noi crede di avere puntato su di sé e che rappresenta il vissuto, l’esperienza quotidiana, la “norma” scritta o verbale che pervade, con il suo potere, ogni nostro singolo neurone.
La psicopolizia, invece, non è altro che l’edificio di limiti che ci siamo imposti, attraverso un ordine costituito, per convivere e per perpetrare la sopravvivenza della specie.
Essa fa spesso uso della corporeità, per infliggere punizioni, o di altri mezzi coercitivi.

In conclusione:
ogni azione riconducibile al nostro libero arbitrio tale non è poiché guidata da un grande fratello che nemmeno sappiamo di avere puntato addosso. Esso non ha bisogno di imporre l’azione della psicopolizia nei soggetti normali e “normati” un pò come Winston nel romanzo che si sottomette ad esso completamente.
Esiste una sola categoria di persone che conoscono la libertà assoluta che non è e non può essere normata dal Big Brother nemmeno attraverso l’uso della disciplina da parte della psicopolizia: i FOLLI.

Cari amici lettori anche questo post è concluso e sono cosciente del fatto che non è dei più facili ed immediati.
Per una migliore comprensione vi invito a leggere i post che vanno da :
[il re denudato] a [panopticon].
Come al solito vi rimando anche al mio blog www.giuseppecali.org
Giuseppe.

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