Ciao,

i fatti esecrabili di Lucca di questi giorni fanno vagare la mia mente e non poco.
Sarebbe banale scrivere un articolo su quanto sia assurdo tutto ciò e infatti non lo faccio, anche perchè, dopo aver letto questo post, andremo a vedere che non è assurdo ma più semplicemente folle.
Vi chiederete allora, cosa voglio fare e perchè sto qui a scrivere. Ve lo dico subito. Oggi vi parlerò di :

Re Giorgio iii di Inghilterra👑👑👑

A questo punto l’ altra domanda che penso vi stiate facendo è la “evergreen”: ” …e che c’azzecca?”. Giusta anche questa osservazione.
Non mi resta che iniziare la narrazione e la interpretazione (personale) dei fatti per poi spiegarvi la relazione che intercorre tra il Bullo ( o per meglio dire il bimbo minchia che ha avuto il suo momento di celebrità), il Professore (o per meglio dire il Re non nudo ma denudato) e il Re, quello vero, Giorgio iii di Inghilterra (o per meglio dire il folle).

👉 Questo sarà un post un pò lungo e un pò difficile, ne sono cosciente, ma credo sia molto interessante anche perchè da un’ interpretazione unica dei fatti (unica perchè mia personale; non unica perchè voglio attribuire immodestamente un aggettivo impegnativo” a questo mio articolo 🙄🙄🙄) e perchè cerco di analizzare il “fattaccio” in modo riflessivo e non rapido e dozzinale così come i tempi della TV impongono.

Iniziamo… e per farlo sono andato a spulciare un brano tratto dal “Traite’ medico-philosophique” di Philippe Pinel ,un proto-psichiatra. Eccolo qui:

📖 📖📖 ” Un monarca (appunto Giorgio iii) è preda della mania, e per rendere la sua guarigione più rapida e più sicura, vengono applicate senza alcuna restrizione le misure di prudenza prescritte da colui che ne assume la direzione; da quel momento l’intero apparato della regalità si dissolve, e l’alienato, allontanato dalla sua famiglia e da tutto ciò che lo circonda, viene relegato in un palazzo isolato, rinchiuso in totale solitudine dentro una stanza le cui pareti e il cui pavimento sono rivestiti da materassi, per impedirgli di ferirsi. CHI DIRIGE IL TRATTAMENTO GLI DICHIARA CHE NON SOLO NON E’ PIU’ SOVRANO, MA CHE DEVE ORMAI ESSERE DOCILE E SOTTOMESSO. Due dei suoi ex servitori, dotati di statura erculea, sono incaricati di provvedere ai suoi bisogni e di rendergli tutti i servigi che il suo stato richiede, ma dovranno al contempo indurlo a persuadersi di essere alla loro mercè, e tenuto ormai ad una completa obbedienza. Essi manterranno con lui un atteggiamento composto e silenzioso, ma non perderanno occasione di fargli avvertire quanto sono superiori a lui in forza. Un giorno l’alienato, in preda al suo delirio, accoglie con violenza il suo vecchio medico che si reca a fargli visita, imbrattandolo con sudiciume e immondizia. Uno dei servitori entra immediatamente nella stanza e, senza dire una parola, afferra per la cintola il delirante, ridotto a sua volta in uno stato disgustoso a causa della sporcizia, lo getta con forza su una pila di materassi, lo sveste, lo lava con una spugna, gli cambia gli abiti e, dopo averlo guardato un’ultima volta con fierezza, esce per fare ritorno al suo posto. Lezioni di questo genere, ripetute con periodicità regolare nel corso di qualche mese e rafforzate facendo ricorso ad altri mezzi di trattamento, hanno portato a una guarigione stabile e senza ricadute”.📘📘📘

Mamma mia, quanta roba!!!. 😲😲😲

Questo è una delle prime scene fondatrici della psichiatria moderna; il caso, realmente accaduto, risale addirittura al 1765.

Traducendo in termini più accessibili possiamo dire che

1- Metà della vita Re Giorgio iii, probabilmente in seguito ad avvelenamento di Arsenico, è caratterizzata dalla follia.

2- Viene rinchiuso in una città termale per subire “trattamenti di riabilitazione”

3- Chi dirige il trattamento è un medico psichiatra che lui non vedrà mai.

4- I suoi inservienti sono ex servitori e hanno il compito di riportarlo all’ordine quando necessario, seguendo gli ordini impartiti dal medico

5- Il Re, quando il suo vecchio medico di corte lo va a trovare, lo accoglie imbrattandolo di immondizie e sudiciume.

6- Alla fine del trattamento riuscirà a ritornare “normale”.

Da questi sei punti possiamo ricostruire tutta l’intera storia della follia del sovrano.

☝️– La prima cosa che salta alla mente è che il RE è RIDOTTO ALL’IMPOTENZA (nel testo: “l’intero apparato della regalità si dissolve”).

[Anche Re Lear aveva subito lo stesso destino (poi ve ne parlerò in un altro post😏😏😏) solo che, a differenza di Re Giorgio che era stato internato, la sua follia lo condanna a vagare per il mondo in solitudine e miseria].

Tale riduzione all’ impotenza è stata possibile grazie ad un POTERE ANONIMO, senza volto e senza nome: il potere, secondario alle regole ferree imposte e ad un forte richiamo DISCIPLINARE, esercitato dai nerboruti inservienti del sovrano dietro prescrizione del medico, un certo DR. Willis, che Giorgio iii non ha mai visto e di cui sconosce l’esistenza. Possiamo parlare quindi di POTERE DISCIPLINARE che, in questo caso, è efficace perchè il sovrano viene destituito del suo ruolo e dei simboli del potere e viene completamente denudato e quindi reso “docile e sottomesso”.

✌️– La seconda cosa che salta alla mente è la scena dello scontro con il suo vecchio medico ( che ricordo non è Wills). Tale scena è conseguenza diretta della riduzione all’impotenza del Re stesso. Una volta, infatti, che il Re è destituito dei suoi poteri e dei suoi simboli, si ritrova ad essere soltanto un “CORPO” ridotto allo stato selvaggio e non ha altre armi che le sue deiezioni. In pratica ha sostituito la sua spada e il suo scettro con le sue feci. Se andiamo ad analizzare questa situazione, che ci sembra anch’essa assurda, vedremo che assurda non è. Infatti buttare immondizie, escrementi e quantaltro è sempre stato un gesto di protesta da parte degli ultimi contro i potenti…e Re Giorgio, nella sua apparente follia, questo lo sa benissimo. Lui stesso ne era stato vittima diverse volte e quasi sempre il suo ermellino ne era stato la vittima predestinata (di tale sudiciume che proveniva dal “basso” , dagli ultimi). Assistiamo cosi al rovesciamento totale della funzione sovrana. Per ristabilire l’ordine delle cose entrano in gioco gli inservienti del Re che attraverso l’immobilizzazione e altri “trattamenti riabilitativi” fanno si che Re Giorgio, prima di scaraventare nuovamente immondizie ed escrementi a chi esercita una qualche forma di potere su di lui, ci pensi due volte.
Il ripetersi di tali trattamenti alla fine ristabilirà l’ordine delle cose e Re Giorgio ritornerà ad essere una persona “normale” salvo poi uscire completamente pazzo nel 1820 in seguito alla morte della sua primogenita.
L’anno dopo morirà anche lui.

Ritornando adesso ai giorni nostri e alla scena del Bullo di Lucca, cosa posso dire. Non è proprio immediato ma cercherò di fare del mio meglio. I protagonisti di questa scena di ORDINARIA FOLLIA sono:

1- Il Professore (Re Giorgio)
2- Il Bullo (gli inservienti)
3- Il POTERE DISCIPLINARE ( INTERNET).

In pratica i ragazzi che filmavano l’attacco del bullo al Professore esercitano un potere su quest’ultimo, immobilizzandolo e rendendolo “docile e sottomesso”. Chi dirige la scena è il ragazzo che la sta filmando, rendendola cosi non vera ma verosimile. Infatti lui, come il Dr Wills, non è presente nella scena pur facendo il “regista” e condizionandone gli esiti.

Se il Professore non avesse avuto l’impressione di avere un mezzo cosi indiscreto (così come lo è il potere disciplinare) addosso e quindi la paura di una possibile ritorsione qualora avesse reagito al bullo, magari la scena sarebbe stata un’altra.

Credo che scene del genere si siano ripetute nel tempo e nei luoghi, nel senso che ognuno di noi è stato spettatore di “bravate” altrettanto indegne ai tempi delle scuole medie o superiori.
Il Bullismo altro non è che dare sfogo ai propri istinti più basici ed equivale al lancio di immondizie o escrementi dei poveri e dei reietti. Ciò perchè Bulli, poveri e reietti hanno in comune il fatto di subire il potere e l’ordine costituito, passivamente. Le uniche armi che avevano gli ultimi contro i potenti , erano soltanto le deiezioni mentre il Bullo ha solo la “forza del branco” e adesso, purtroppo, la tecnologia mediante la quale la sua bravata può diventare virale.

La cosa più preoccupante, però, è che adesso il potere disciplinare è in mano, non più ad un uomo “saggio” che faceva l’interesse del proprio assistito (nell’es. il Dr WIlls) ma in mano a colui che con un telefonino o un qualsiasi device elettronico è in grado di esercitare un condizionamento tale da rendere “docile e sottomesso” chiunque anche un Re o un Professore.
Per questo motivo credo sia opportuno proibire di recarsi alle lezioni con un telefonino o qualsiasi altra diavoleria che possa esercitare una qualsiasi forma di condizionamento a chi deve NECESSARIAMENTE DETENERE IL POTERE IN CLASSE: IL PROFESSORE.( ovviamente il resto della disciplina dovrebbe imporla la famiglia ma dovrebbe essere scontato).

Concludo sperando di essere stato chiaro (ce l’ho messa tutta, credetemi) e che il post, sia che vi trovi d’accordo o meno, abbia suscitato nuovi spunti o generato interesse.
E se siete arrivati fino qui, negli abissi di questo post, per me e’ già una vittoria 🏆.

Giuseppe

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