[ Potere di Sovranità]

Ciao a tutti,

come vi avevo anticipato oggi inizio a parlarvi del “grande fratello” attraverso diversi post (ad oggi non so quantificare quanti ma sicuramente i prossimi 4 post sono tutti incentrati su questo argomento cercando di sviscerarne tutti gli aspetti).

A parte la facile battuta, sono sicuro che vi starete chiedendo:
“ma cosa c’entra la follia con il grande fratello?”…
Per potervelo dimostrare dovrete seguirmi in un percorso di diversi post ma penso che alla fine ne valga la pena.
Cercherò, piano piano e con il massimo della esemplificazione, di parlarvene a partire del legame tra:

Follia-Re-Potere ovvero il POTERE DI SOVRANITA’.

👉Innanzitutto il potere che lega il Re e il suddito è ASIMMETRICO, ossia è un rapporto, con proporzioni sbilanciate (indovinate a favore di chi🤔🤔🤔) tra il PRELIEVO e la SPESA.
Nel rapporto di sovranità il sovrano PRELEVA prodotti, raccolti, manufatti, armi, forza lavoro, denaro e quant’altro è possibile prelevare (ebbene si, anche le mogli🙄🙄🙄). Di contro non è tenuto a rendere ciò che ha prelevato ma si limita, in modo asimmetrico, cioè con proporzioni notevolmente inferiori, a restituire in parte ai sudditi. La SPESA del sovrano può assumere diverse forme:
doni durante una cerimonia, doni legati alla nascita di un bambino/a, doni legati ad venti gioiosi ma soprattutto il Sovrano offre PROTEZIONE e una MORALE COMUNE, un servizio religioso, assicurato dalla Chiesa.
E’ evidente che il rapporto prelievo-spesa è asimmetrico poiché completamente a favore del RE.
Non è pertanto esagerato vedere, dietro a tale rapporto, il profilarsi della rapina, della spoliazione e della guerra (che è la più grande follia possibile, la più grande forma di schizofrenia collettiva).

👉Un altro aspetto da tenere in considerazione per comprendere il potere di sovranità è che esso si porta appresso il “marchio” di un’ ANTERIORITA’ FONDATRICE. Affinché il sovrano sia tale deve essere percepito dai suoi sudditi come un’entità figlia del diritto Divino il cui sangue regale è lo stesso che scorreva in suo padre, il quale a sua volta, aveva quella di suo padre , e così via fino a Dio. Quindi il sangue del Re è il sangue di Dio. A far si che tale equazione sia ben accetta dal popolo subentra la Chiesa che, con la sua autorità spirituale, avalla il potere sovrano, fungendo da stampella del potere stesso e quindi , di riflesso, assumendone una parte.
In parole povere, il potere di sovranità fa leva su dei luoghi comuni, su una riutilizzazione che ha sempre fatto presa sui sudditi:
cerimonie, castelli o cattedrali imponenti, divise piene di medaglie alamari, obblighi di saluto, insegne, blasoni etc etc.
A questo punto è importante sottolineare un aspetto: IL POTERE DI SOVRANITA’ E’ UN POTERE INTANGIBILE CHE SI FONDA SU CONTRASSEGNI NON VERBALI CHE PERMETTONO AL SOVRANO, SENZA L’UTILIZZO DELLA FORZA, DI AVERE QUALSIASI TIPO DI POTERE SUI SUOI SUDDITI.
TUTTO CIO’ CHE TENDE A CONTRAPPORSI A QUESTA SITUAZIONE SCATURISCE NELLA VIOLENZA: insomma, il ROVESCIO DELLA SOVRANITA’ E’ LA GUERRA.
In altre parole, il potere di sovranità non si applica al singolo individuo nella sua CORPOREITA’, quindi, non si applica alla singolarità’ SOMATICA, ma a qualcosa che vi si COLLOCA SOPRA.
Faccio qualche esempio che nella sua banalità possono aiutarci. In un rapporto di sovranità ci si trova, come dire, “imbrigliati” sol perchè si è figli di tal dei tali, o ,sol perchè, abitanti nati in una certa nazione. Il fatto di essere figlio di Tizio piuttosto che di Caio, comporterà una sorta di contrassegno intangibile aldilà della nostra corporeità, una specie di “cappa” sopra la nostra testa talmente intangibile che nemmeno ce ne accorgiamo. Siamo in un certo senso sudditi di questa “cappa” senza nemmeno saperlo.

👁👁👁 Ho fatto questo esempio con l’intento di mettere in evidenza il fatto che il potere di sovranità è QUALCOSA CHE STA AL DI SOPRA DI NOI POICHE’ INTANGIBILE MA CHE CI GUIDA E CI COMANDA ALDILA’ DELLA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA. NEL MOMENTO IN CUI TALE POTERE SCENDE SUI NOSTRI CORPI ESSA SI TRADUCE IN VIOLENZA FISICA O, IN SENSO LATO, IN GUERRA. (spero di essere stato chiaro, in ogni caso vi ringrazio per accettare il mio sforzo🙏🙏🙏).

Tale aspetto che ci influenza ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo, è ben descritto nel saggio “I due corpi del Re” di Kantorowicz.

A questo punto ho finito con il potere di sovranità. Nel prossimo post vi parlerò di quella che in un certo senso è la sua evoluzione.
Tutto ciò per poi entrare nel vivo di quello che è il topic principale dei miei post (la follia) attraverso, come sempre, l’analisi di romanzi che di essa sono intrisi.
Ciao e grazie per aver letto queste righe.
Giuseppe

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